Blogzine

Venerdì 23 novembre : i vini della Tenuta di Canneto al Ristorante Volvèr

VENERDÌ 23 novembre, La cena ragionata con la “Tenuta di Canneto”

Ritornano LE CENE RAGIONATE al Volvèr, il ristorante dentro il porto turistico Cala de’Medici a Castiglioncello.

I vini della Tenuta Canneto  saranno i protagonisti  della cena ragionata di Venerdì 23 novembre.

La Tenuta Canneto si trova  nel comune di Monteverdi Marittimo ultimo avamposto pisano, una collina  tra la Val di Cecina e la Val di Cornia,  tra Castagneto, Bolgheri e le Colline metallifere.

la Tenuta  si estende per 960 ettari di terreno di cui 30 coltivati a vigneto.

“LE CENE RAGIONATE” sono momenti di approfondimento su cibo e vino, in compagnia dei produttori che accompagnano la serata introducendo i loro vini che raccontano il territorio.

Sono esperienze che fanno del ristorante Volvèr un punto di incontro e confronto tra esperti di enogastronomia.

LE cene ragionate  al ristorante Volvèr sono un momento di crescita, dove il territorio con tutte le sue caratteristiche si lega ai prodotti e unisce le persone nella convivialità di una cena.

IL ristorante Volvèr “lega” i vini   ai piatti preparati dallo chef Roberto de Franco ,molto attento agli abbinamenti che esaltano le qualità dei vini proposti.

Alla cena sarà presente Edoardo Borraccini enologo dell’azienda “Tenuta di Canneto ” dal 2009 che ne segnato la svolta verso la qualità e l’innovazione.

 

MENÙ

Aperitivo e finger food al porto del gusto bistrot

Mazzancolle in tempura

“Cappuccino di baccalà “

Pappa al pomodoro e frutti di mare

Metodo classico dosaggio zero (Sangiovese 90%, chardonnay 10%)

__________

Uovo 64, fonduta al parmigiano, acciughe del Cantabrico

Lillatro garbato (Sangiovese vinificato in bianco)

__________

Strozzapreti di pasta fresca, piccolo cacciucco di mare, crema di cannellini

Arzillo rosato (Cabernet Sauvignon, Sangiovese, Syrah)

__________

Agnello del Casentino

Lombetto cotto a bassa temperatura con erbe aromatiche, la spalla stufata con scalogno, il suo fondo di cottura come salsa

Santa Barbara (Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah)

__________

Parfait al caffè, salsa di cachi, croccante di nocciola e mandarino 

Aleatico

50 euro

Per saperne di più :  https://bit.ly/2RT89pk

Approfondimenti " LA tenuta di Canneto"  @via il tirreno 8 aprile 2018 di @Maria Meini


Impianti recenti, le prime barbatelle sono datate 2003; la prima vinificazione e la cantina arrivano nel 2009. L’azienda ha mantenuto il nome originario, Tenuta di Canneto, antica proprietà dei marchesi Ginori che conteneva 18 poderi, poi passata ai marchesi Malaspina. Nell’81 la tenuta è stata acquistata da un industriale udinese, Mariano Pravisani, fondatore della Dinamite spa, che ha deciso di dedicarsi alla viticoltura. Una passione maturata in famiglia nel tempo, insieme alla figlia. Niente è stato lasciato al caso. Prima il terreno è stato analizzato dal professor Attilio Scienza, tra i massimi esperti di enologia e padre della zonazione di Bolgheri. E su questa base, dal 2003 al 2006, sono stati impiantati i vitigni: 28 ettari di rosso, a cabernet, sirah, petit verdot e sangiovese, e due ettari di bianco, a cabernet blanc. «I vigneti sono stati messi a dimora in 44 piccoli appezzamenti non contigui, per rendere al meglio la produzione in base alla composizione del terreno - spiega l’enologo Edoardo Borraccini, 32 anni, alla guida della cantina dal 2009 -. La coltivazione è naturale anche se l’azienda non ha la certificazione biologica, e la vendemmia viene fatta a mano da personale locale». L’azienda ha dieci dipendenti, di cui uno storico fattore Carlo Venturi (da 40 anni alla guida della tenuta), che raddoppiano durante la stagione della vendemmia.

La cantina si compone di una parte esterna con vasche termoregolate, il 30% della vinificazione avviene all’interno con vasche troncoconiche di legno e cemento.

La produzione attuale è di circa 70mila bottiglie, con la previsione di arrivare a 100mila. Si producono 4 vini rossi, un bianco e un rosato. A cui da quest’anno si aggiunge anche uno spumante metodo classico dosaggio zero Tenuta di Canneto, che debutterà al Vinitaly dal 15 al 18 aprile. L’azienda punta sui vitigni molti caratterizzati e il terroir, «che stanno dando ottimi risultati sul mercato», dice Alberto Rossi, direttore di vendita. Tre rossi sono vinificati in purezza: Pian di Contessa Igt Toscana merlot, Le Vizzate Igt Toscana sirah, Le Croci Igt Toscana sangiovese. Molto apprezzati sul mercato anche due blend: il Santa Barbara, Igt Toscana rosso (merlot, cabernet sauvignon, cabernet franc, sirah e petit verdot) e il rosato Arzillo (cabernet sauvignon, sangiovese e sirah.)

Particolare e coraggiosa la scelta del bianco: il Lillatro garbato, un sangiovese in purezza vinificato in bianco, prodotto per la prima volta nel 2011. Il Santa Barbara e Le Vizzate hanno ottenuto premi e riconoscimenti sulle riviste specializzate: medaglia d’oro a Bruxelles per entrambe le etichette, medaglia d’argento per il Santa Barbara dal magazine inglese Decanter. Al Vinitaly il primo test di settore per l’ultima creatura del giovane enologo Borraccini: lo spumante Tenuta di Canneto. «Nel 2013 abbiamo deciso di spumantizzare